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Viabilità Bollate: 3° Lotto della Rho-Monza o 3ª lotta per la Rho-Monza?



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Non c'è limite al peggio, ma certamente questa grande opera gli si avvicina.

Non c’è limite al peggio, ma certamente questa grande opera gli si avvicina parecchio.

Si è tenuta il giorno 2/5/2013 alle ore 18:30 presso la sala capigruppo del Comune la Commissione Tecnico-Urbanistica sull’attraversamento del terzo Lotto della Rho-Monza sul territorio di Bollate. Visto che in commissione non è permessa la parola a cittadini o ad altre forze politiche non rappresentate, abbiamo deciso di mettere per iscritto le nostre considerazioni.

Dopo un dettagliata spiegazione tecnica dell’assessore alla viabilità Carlo Vaghi, diretto interessato per conto dell’amministrazione comunale all’argomento, è emerso che esistono reali difficoltà di dialogo tra Bollate e la macchina amministrativa in generale che sta operando alla realizzazione di questa immensa colata di cemento. Ricordiamo che le due alternative possibili, per l’incrocio della rotonda che collega via Piave alla Rho-Monza, prevedono l’attraversamento in trincea (al di sotto del piano stradale) oppure l’attraversamento su piano stradale (con barriere antirumore).

L’amministrazione comunale sta pubblicamente e, secondo noi giustamente, insistendo in modo che questo 3° lotto venga realizzato in trincea. Da quanto spiegato dall’assessore, “Autostrade per l’Italia” e gli enti coinvolti  fanno orecchie da mercante, glissando le richieste fatte dal Comune di Bollate e facendo riferimento a problemi con la falda acquifera che, nel caso di trincea, sarebbe intercettata per circa 20 centimetri.

Abbiamo attraversato mari, deviato fiumi e aperto le acque del Mar Rosso in tempi in cui esistevano solo i bastoni e ora siamo impotenti davanti a 20 centimetri? A noi sembra che ci si mascheri dietro a finte motivazioni per celare i veri aspetti: quelli economici. Altro ragionevole dubbio riguarda la fine dei lavori, che secondo l’assessore Vaghi e l’architetto del Comune presente alla Commissione non rispetterebbero i tempi di quest’opera in vista di Expo 2015, uno dei motivi principali che la rendono necessaria.

Viste tutte le argomentazioni emerse durante l’incontro, la nostra posizione è così esposta: il Movimento 5 Stelle di Bollate si dichiara contrario a questo progetto, in quanto non funzionale alle visione che abbiamo per il futuro della nostra città. Vogliamo dire basta al consumo di suolo e basta a queste grandi opere non indispensabili per i cittadini, ma piuttosto, per chi vi lucra.

Purtroppo però risulta palese che l’opera si farà; per questo chiediamo con forza che il percorso sul territorio del Comune di Bollate sia fatto in trincea, l’unica modalità che ne limiterebbe l’impatto. Non ci interessano le soluzioni alternative, come non ci interessano le opere a compensazione, che consideriamo solo uno zuccherino utile a fare ingoiare l’amara pillola di un progetto devastante e logorante per la vita dei bollatesi. Di fatto, per un’opera di tale impatto ambientale, non si può pensare di spendere meno a discapito della qualità della vita di tutti, e nemmeno di serrare i tempi (riducendo i confronti e i miglioramenti) per realizzare il progetto per Expo 2015.

Ci chiediamo se siano state vagliate tutte le opzioni possibili e se sia stato elevato il livello di attenzione portando la questione in Regione Lombardia e presso il Ministero delle Infrastrutture. Chiediamo quindi all’assessore Vaghi di fare luce su queste osservazioni e a porre in essere tutte le azioni necessarie a esigere una soluzione che tuteli la città ed i bollatesi. Crediamo anche che, con i nuovi scenari politici (la Lega Nord in Regione Lombardia e il centrodestra al Governo) l’assessore leghista possa attivare percorsi che prima, forse, non erano percorribili.

Il Movimento 5 Stelle di Bollate infine, intende ribadire che non lascerà nulla di intentato per riuscire a modificare questa opera e invitiamo quindi tutti i cittadini a contattarci per creare un fronte comune. Seguiremo gli sviluppi partecipando alle future commissioni.

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