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CDA di Gaia Servizi: la spartizione dei posti di comando



Dobbiamo ancora una volta constatare che il “cambio verso” di questa amministrazione, motto sbandierato in campagna elettorale, continua a rimanere solamente una promessa.  Eccone l’ultimo esempio. Come riportato dai giornali di settimana scorsa, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Gaia Servizi. Nelle passate settimane il Sindaco aveva chiesto a tutti i gruppi presenti in Consiglio Comunale di indicare i propri candidati per il CDA. Noi, insieme alle altre minoranze (ad esclusione di Gente di Bollate), avevamo risposto alla richiesta del Sindaco dicendo che non avremmo indicato nessuna persona in particolare e chiedendo che fosse l’apposita commissione tecnica (istituita per vagliare i curriculum dei vari candidati) ad indicare il candidato migliore in base a competenze ed esperienze professionali. Questo perché avremmo voluto vedere un metodo di selezione vero, basato sull’esperienza e la competenza. Noi siamo per un metodo nuovo, basato sulla meritocrazia e non sui nomi.

Cosa è successo però? Gente di Bollate, attualmente in opposizione a questa amministrazione, ha proposto un proprio nome: Michele Fiore. Fiore era l’ex Direttore di Gaia Sus. Persona già nota agli ambienti politici, non nuova a posizioni di nomina e che sicuramente non rappresenta un nome nuovo negli ambienti. A parte che per la agcom-verso-la-spartizione-politica-ignorate-le-richieste-della-rete-638x425Presidente Bardelli e il Vice Presidente Caccavalle, le altre nomine riteniamo siano le solite spartizioni politiche tra le forze che compongono la maggioranza e parte della minoranza, persone gradite ai capigruppo di PSI, SEL e Gente di Bollate, scelte fatte mettendo in secondo piano competenze e curriculum coerente con il ruolo ricercato. Per poter risollevare Gaia Servizi c’è bisogno anche di un CDA composto da persone preparate e che abbiano le capacità per indicare la strada migliore per rilanciare la società! Ma la scelta fatta, alla fine dei giochi, rappresenta la solita spartizione politica di poltrone e posizioni, l’esatto opposto della meritocrazia che vogliamo. Una cosa deve essere ben chiara: chi ha usato questi soliti metodi da vecchia politica ha privato Gaia Servizi della possibilità di avere un Consiglio di Amministrazione composto interamente da consiglieri con una solida preparazione e con esperienze professionali preziose come lo erano tante delle persone che si erano candidate, preferendogli invece i propri candidati di partito.

Il famoso “rilancio” della nuova società Gaia parte con l’ennesimo dubbio sulle scelte strategiche, come sarà possibile rilanciare la gestione dei Servizi comunali, ampliare ad altri comuni con un’amministrazione costituita da una maggioranza di membri quantomeno inopportuni per Curriculum Vitae?

Le risposte a questi dubbi le avremo presto e speriamo con tutto il cuore che, in caso di risposte negative, non siano i bollate a pagare le conseguenze.


M5S Bollate

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