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Abbiamo chiesto la tariffazione puntuale dei rifiuti!



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Oggi, 1 Agosto 2014, abbiamo presentato agli uffici del comune una nuova istanza.

Questa volta si tratta della Tariffazione Puntuale dei Rifiuti indifferenziati. Lavoro che ci ha impegnato per diverso tempo e che abbiamo già presentato in questo articolo sul nostro blog. Chiediamo espressamente all’amministrazione di far partire una sperimentazione su questo strumento. E’ una proposta semplice, di buon senso, che consentirebbe al comune di risparmiare molti soldi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Ci auguriamo che, se diminuisce il costo di smaltimento per il comune di Bollate, diminuiranno anche i costi a carico dei cittadini.

Attendiamo risposte e siamo disponibili a confrontarci su questo argomento.

Ecco il testo del documento presentato al protocollo:

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ISTANZA

AL SINDACO / ALLA GIUNTA / AL CONSIGLIO COMUNALE

del Comune di Bollate

OGGETTO: Istanza ai sensi dell’art. 65 dello Statuto del Comune di Bollate in merito all’adozione della tariffa puntuale per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Con la presente Istanza, i sottoscritti, titolari del diritto di promozione alla partecipazione ai sensi dell’art. 65 dello Statuto del Comune di Bollate

PREMESSO CHE

Gli orientamenti in materia previsti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee privilegiano: a) la prevenzione e la riduzione alla fonte, b) il riutilizzo, c) l’ottimizzazione della raccolta differenziata, d) il riciclo e il recupero dei materiali inorganici ed organici per produrre materia prima secondaria per l’industria e il compost per l’agricoltura;

PREMESSO INOLTRE CHE

Lo scorso anno il Parlamento Europeo ha approvato la “Risoluzione sulla revisione del Sesto Programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il Settimo Programma” e tra le linee guida del Settimo programma sull’Ambiente è previsto, oltre ad “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi”, “un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati” entro il 2020;

PRESO ATTO CHE

Uno studio di Regione Lombardia del 2010 (“Valutazione statistico-economica dei modelli di gestione dei rifiuti urbani in Lombardia”) evidenzia chiaramente che all’aumento della percentuale di raccolta differenziata diminuiscono i costi del sistema di gestione dei rifiuti, a tutto vantaggio dei cittadini;

CONSIDERATO CHE

Secondo il d.lgs 152/2006, e in accordo con il principio contenuto nella direttiva europea 2008/98/CE “chi inquina paga”, il produttore di rifiuti è responsabile della loro gestione e del loro corretto smaltimento.  Il costo deve essere equamente ripartito tra i produttori e i detentori di rifiuti in modo tale da rispecchiare il reale costo per l’ambiente della loro produzione e gestione e deve tenere in considerazione la quantità di inquinamento effettivamente prodotto;

VALUTATO INOLTRE CHE

Per tale motivo, con l’emanazione del c.d. decreto Ronchi (D.Lgs. 22/1997) è stato sancito il passaggio dal sistema della tassa a quello della tariffa. L’art. 49, comma 1, del citato decreto, istitutivo della “tariffa d’igiene ambientale” ha infatti soppresso la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti a decorrere dai termini indicati dal D.P.R. 158/1999 (Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani), entro i quali i comuni avrebbero dovuto provvedere all’integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani attraverso la tariffa. Il comma 1-bis del medesimo art. 49 ha comunque consentito ai Comuni di deliberare, in via sperimentale, l’applicazione della tariffa anche prima dei citati termini. Termini però che, per effetto di successive proroghe legislative, non sono mai diventati operativi;

PREMESSO INOLTRE CHE

Il D.L. n. 201/2011 fissa al 1° gennaio 2013 l’entrata in vigore del nuovo tributo denominato Tributo Comunale Rifiuti e Servizi (Tares). L’aspetto interessante della Tares è il nuovo impulso verso la commisurazione del servizio all’effettiva quantità prodotta di rifiuti. Difatti i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o che hanno realizzato sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso, possono, con regolamento, prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva, in luogo del tributo;

VALUTATO CHE

dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Lombardia in via di approvazione emerge quanto segue (cfr Proposta di Piano, Analisi critica diverse modalità tariffazione, 3.9.3 da pag 192; Altri obiettivi strategico-gestionali, tariffa puntuale, 10.3.5.1, pag 405; Piano d’azione per la riduzione dei rifiuti urbani in Lombardia, strumenti economico finanziari: l’introduzione della tariffa puntuale, pag 545)

  • con la cosiddetta tariffa puntuale viene contabilizzata la produzione effettiva di rifiuti, conteggiando prevalentemente l’indifferenziato e spingendo così il cittadino, oltre che a produrre meno rifiuti in totale, ad effettuare correttamente le differenziate;
  • i Comuni con tariffa puntuale in Lombardia  ammontano a 39 e nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in via di approvazione vengono presi come riferimento e best practices;
  • è auspicabile la diffusione della tariffa sui servizi di igiene urbana basata sul metodo “puntuale”, ovvero basata sulla stima delle effettive quantità prodotte di rifiuto indifferenziato, al fine di incentivare fattivamente l’effettuazione delle raccolte differenziate;
  • ai fini di una gestione ottimale dei servizi ambientali le realtà dove sono state avviati sistemi di rilevazione puntuali riescono a fornire servizi più efficaci ed efficienti e a intercettare con maggior precisioni comportamenti non virtuosi;
  • dal punto di vista economico, si certifica come i sistemi di raccolta a tariffa puntuale permettono ai Comuni di affrontare con minori difficoltà la crescita dei costi unitari di smaltimento dei rifiuti urbani; la marcata diminuzione dei rifiuti urbani indifferenziati da smaltire determina un risparmio netto;

VALUTATO INOLTRE CHE

nel documento di Revisione del Piano Provinciale di Gestione Rifiuti della Provincia di Milano (Atto Protocollo n. 266262 del 19 novembre 2008) si afferma che l’applicazione del metodo tariffario puntuale -per la quota variabile della tariffa- costituisce  un’importante opportunità di incentivazione dei singoli utenti alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla loro differenziazione (capitolo 3.10.1).

Nel documento inoltre vengono specificate alcune azioni finalizzate alla riduzione della produzione di rifiuti (capitolo 10.7.2). La prima azione (“Promozione della tariffazione nella gestione di servizi di raccolta dei rifiuti” pag. 404) va proprio verso la promozione di una tariffa che valorizzi comportamenti virtuosi degli utenti per

l’adesione alle raccolte differenziate così da ridurre la produzione di rifiuti perseguendo degli obbiettivi di sostenibilità ambientale.

PRESO ATTO CHE

  • i sistemi attualmente utilizzati per l’identificazione del contenitore al fine dell’applicazione della tariffa puntuale si dividono in a) cartellini dotati di codice a barre, b) sacco prepagato, c) sacco pagato in fattura, d) contenitori riutilizzabili dotati di transponder, e) sacchi a perdere dotati di transponder; in particolare questi ultimi due sistemi mirano a rendere possibile in modo automatico la tariffazione puntuale sull’indifferenziato nei sistemi porta a porta, basandosi su piccoli “chip” con transponder;
  • la tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) utilizzata in questi sistemi permette l’identificazione e/o memorizzazione automatica di dati in particolari dispositivi elettronici (detti tag o transponder) grazie alla capacità di questi di rispondere all'”interrogazione” a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili chiamati per semplicità “lettori” a radiofrequenza, comunicando le informazioni in essi contenute;
  • i chip RFID possono essere installati sui contenitori rigidi, ma recentemente sono state avviate anche sperimentazioni con sacchi a perdere per l’indifferenziato, incollandovi TAG di basso costo simili a quelli utilizzati per l’antitaccheggio;
  • l’associazione sacco/utente nel gestionale tariffa avviene al momento della consegna – anche automatizzata – dei rotoli; l’utente espone il sacco a perdere; il sistema di bordo identifica il sacco al momento della raccolta; le letture/conferimenti vengono trasmesse a un server ovvero scaricate dall’hardware di lettura direttamente nel gestionale per il calcolo della parte variabile della tariffa;

PRESO INOLTRE ATTO CHE

Negli ultimi anni sono diverse le sperimentazioni di introduzione della tariffa puntuale. Tutte hanno dimostrato il reggiungimento degli obiettivi prefissati: l’aumento della raccolta dei rifiuti differenzi a discapito di  quelli indifferenzi. Si riporta di seguito uno degli esempi:

Gelsia Ambiente ha effettuato una sperimentazione della tariffa puntuale tramite sistema di identificazione a radiofrequenza (RFID) con sacchi a perdere dotati di transponder, da settembre a dicembre 2013, presso un quartiere di Lissone; tale sperimentazione ha prodotto i seguenti risultati:

  • un aumento della percentuale di raccolta differenziata dal 64,32 al 76,24%;
  • una maggiore accuratezza da parte dei cittadini nel conferimento dei rifiuti: la percentuale di rifiuti conferiti erroneamente nel sacco dell’indifferenziato che risultano riciclabili è passata da 52,02% a 34,36%;
  • una riduzione dei chilogrammi di rifiuti indifferenziati conferiti dall’utenza, con conseguente minor costo di smaltimento a carico del Comune;
  • un corrispondente aumento dei chilogrammi di rifiuti correttamente differenziati, con conseguente aumento di introiti per le casse comunali provenienti dai consorzi della filiera Conai;

FANNO RICHIESTA AL SINDACO E ALL’ASSESSORE COMPETENTE

di intraprendere ogni iniziativa di propria competenza affinché la società che gestisce il servizio di igiene urbana (ed in particolare il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani) adotti, quantomeno in via sperimentale, la tariffa puntuale nel nostro Comune, entro 6 mesi dalla protocollazione di questa istanza.

Ai sensi del comma 2 dell’art. 65 dello Statuto del Comune di Bollate, restiamo in attesa di una risposta entro 30 giorni dalla presentazione di questa istanza.

Distinti Saluti

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