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Fusione di Gaia SUS in Gaia Servizi: tanta fretta e poca chiarezza



Durante il Consiglio Comunale del 29 febbraio c’era all’ordine del giorno la proposta di fusione per incorporazione di Gaia SUS in Gaia Servizi, ma alla fine la votazione non c’è stata e se ne riparlerà in un’altra seduta. Cosa succederà con la fusione? Le due partecipate diventeranno un’unica società che, secondo il nuovo statuto, potrà anche offrire i propri servizi ad altri comuni.

La legge attualmente consente, in caso di presenza di un unico socio (nel nostro caso il Comune di Bollate), di scegliere di adottare una procedura semplificata per fondere le due società.

Questa procedura semplificata, seppur a norma di legge, permette di non produrre alcuni documenti importanti che Logo-Gaia1-300x300riguardano la situazione patrimoniale delle due società e gli ultimi bilanci che permetterebbero di approfondire determinanti aspetti.

L’attuale amministrazione, per accelerare i tempi, ha scelto di seguire la procedura semplificata. Il MoVimento 5 Stelle non concorda con questa scelta: avere chiara la situazione delle due società ci sembra un atto trasparenza e garanzia per tutti quanti, soprattutto nei confronti dei bollatesi! Inoltre la maggioranza non intende aspettare neanche che vengano approvati i bilanci 2015 di Gaia Servizi e Gaia SUS!

Non comprendiamo tutta questa fretta e non capiamo quale sia l’esigenza di accelerare in questo modo: si potrebbero aspettare i bilanci 2015 e predisporre una situazione patrimoniale dettagliata. Meglio impiegare qualche mese in più ma avere davanti una situazione chiara per tutti quanti! A dimostrazione di questa fretta, in Commissione Tecnico Finanziaria ci hanno fornito una scarna documentazione, non sufficiente a valutare il progetto.

La fusione dovrebbe e potrebbe essere anche il momento in cui rilanciare la società, ma ad oggi non esiste un piano industriale in merito! Ci chiediamo con quali dotazioni di mezzi e di capitali e con quali professionalità si intende affrontare la sfida dell’ampliamento delle funzioni della società e l’apertura ad altri comuni dei suoi servizi?

Per tutti questi motivi, in Consiglio Comunale abbiamo chiesto una sospensione e di riportare l’argomento in Commissione. La nostra richiesta è stata sostenuta da diverse forze politiche come SiAmo Bollate, Per Un’altra Bollate, Lega Nord, Gente di Bollate e Forza Italia.

A riprova del fatto che le richieste di maggiore trasparenza non sono una posizione politica strumentale, anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno espresso delle perplessità sulla procedura semplificata.

A gran voce chiediamo che l’argomento venga rimandato in Commissione Finanziaria e che ci venga fornita maggiore documentazione per valutare meglio quanto proposto. I documenti che riteniamo necessari sono: i bilanci aggiornati, il piano industriale e una proposta di governo dell’azienda.

Inoltre non dimentichiamo il Decreto Madia del governo Renzi, che entrerà in vigore nei prossimi mesi e che prevederà un iter più complesso per operazioni di questo tipo e precise disposizioni sullo Statuto: ad esempio dovrà essere chiesto un parere preventivo alla Corte dei Conti. Nel consiglio comunale del 7 marzo la delibera sulle unioni civili è stata ritirata per lo stesso motivo, una proposta di legge nazionale sta per cambiare il quadro normativo. Per le unioni civili si rinvia, per la fusione no. Perchè?

L’amministrazione ha chiesto a tutte le forze politiche di collaborare e di partecipare a questa fusione: noi come sempre ci siamo ma pretendiamo di avere gli strumenti per poterlo fare e cioè maggiore documentazione e maggiori dettagli!

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