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GAIA: Abbiamo chiesto l’intervento del difensore civico.



Questa mattina abbiamo chiesto l’intervento del difensore civico per tutelare l’interesse dei Bollatesi alla trasparenza degli atti amministrativi del proprio comune. La vicenda in cui ci è stata negata la possibilità di verificare i documenti di gestione di GAIA Servizi è vergognosa.

Di seguito trovate il testo integrale.

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Spett.le DIFENSORE CIVICO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI MILANO
AVV. FABRIZIA BERNESCHI
Via Vivaio n. 1- 2° piano – stanza 10
Milano
Tel 02.77402993
e-mail: difensorecivico@provincia.milano.it

Oggetto: Trasparenza Amministrativa – Richiesta di intervento del Difensore Civico

I sottoscritti:

Giuseppe Maurizio Baldi 24/06/1975 BLDGPP75H24F205L
Jury Mastrangelo 09/08/1994 MSTJRY94M07A940V
Gaetano Marcello Incarbone 09/03/1973 NCRGNM73C09F065J
Giovanni Ferrari 30/06/1959 FRRGNN59H90F205N
Alberto Pozzoli 07/01/1978 PZZLRT78A07A940C
Massimiliano Mantovani 10/04/1974 MNTMSM74D10I690O
Nicholas Terzi 25/12/1988 TRZNHL88T25A940V

in qualità di cittadini del Comune di Bollate, con la presente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione quanto segue.

PREMESSA

Gaia servizi S.r.l. è una società partecipata del comune di Bollate che ne è anche socio unico; la società si occupa dei pubblici servizi ed è sottoposta a controllo analogo e con un modello di gestione “in House”. La suddetta società ha chiuso l’esercizio 2012 con una perdita netta di € 3.026.679,00

FATTI

In data 3 gennaio 2014, abbiamo richiesto (a nome di Mantovani Massimiliano) un accesso agli atti per vagliare la documentazione periodica di gestione di GAIA Servizi depositata negli uffici comunali. La richiesta era orientata a capire se sono stati effettuati tutti i passaggi di verifica e controllo previsti nella gestione di società come pubbliche prima di arrivare ad una perdita così pronunciata. Tale documentazione è prevista dall’art. 3 dello Statuto di Gaia Servizi (allegato 1) e dall’art. 3 del regolamento del controllo analogo (allegato 2)del Comune di Bollate. La documentazione è stata richiesta attraverso la procedura di accesso agli atti che alleghiamo. (Allegato 3)

In data 15 gennaio 2014, ben oltre quindi i 10 giorni consentiti dalla legge (art.6 Legge 15/2005), l’ufficio comunale competente richiede un’integrazione delle motivazioni. L’ integrazione viene prontamente inviata il giorno stesso.

In data 10 febbraio 2014, i sottoscritti, ricevono una lettera di diniego da parte degli uffici comunali, alla precedente richiesta. La pratica è stata istruita da Vittoria Mondino UO Controllo di Gestione e sottoscritta dal Dott. Claudio Temperanza – Responsabile Area Entrate e Programmazione Finanziaria. (Allegato 4)

A fronte dei fatti suddetti abbiamo proceduto, lo stesso giorno (10/02/2014), ad effettuare una segnalazione alla Commissione Governativa per l’accesso ai Documenti Amministrativi. (Allegato 5)

Il giorno 8 Aprile 2014 abbiamo ricevuto comunicazione di rigetto della nostra istanza dalla Commissione Governativa per l’accesso ai Documenti Amministrativi con motivazione di competenza territoriale. Nella stessa comunicazione ci viene richiesto di rivolgere la nostra istanza agli uffici del DIFENSORE CIVICO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI MILANO. (Allegato 6)

Alla data scrivente non abbiamo ricevuto ulteriori comunicazioni e/o documenti.

La motivazione del diniego da parte del Comune di Bollate spiega che “non soddisfa la richiesta di legge” citando la lettera b del comma 1 dell’art 22 della legge 241/90 cioè “per ‘interessati’, tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”.

Questa motivazione non solo non giustifica il diniego visto che i commi 2 e 3 dello stesso articolo 22 della legge 241/90 modificata dalla n. 69 del 18 giugno 2009 sono chiari nell’affermare che “Tutti i documenti amministrativi sono accessibili”, ma anzi, rafforza la leggittimità della richiesta poichè essendo tutti noi cittadini del comune di Bollate, se ravvisassimo in questi documenti (o nella loro assenza) la mancanza del controllo di gestione saremmo proprio soggetti che hanno una situazione giuridicamente tutelata. Infatti, se i controlli sulla gestione della società Gaia non fossero stati fatti come previsto, si potrebbe configurare un danno erariale e quindi tutti i cittadini bollatesi sarebbero soggetti in una situazione giuridicamente tutelata.

Il comportamento tenuto dall’ufficio sopra indicato si pone quindi in contrasto con i principi della trasparenza e semplificazione dell’attività amministrativa e del buon andamento della pubblica amministrazione.
I sottoscritti confidano pertanto in un sollecito intervento da parte del Vostro Ufficio affinché il problema esposto sia risolto rapidamente.

In particolare.

CHIEDIAMO

  • che venga fissato un termine perentorio di conclusione della pratica
  • che venga consegnata tutta la documentazione richiesta nell’accesso agli atti
  • di essere altresì informati delle determinazioni adottate dalla S.V.

Restano a disposizione per ogni chiarimento e in attesa di conoscere le iniziative che intendete intraprendere.

ALLEGHIAMO

Alla presente la seguente documentazione:

  1. Statuto di Gaia Servizi S.r.l.
  2. Regolamento su Controllo Analogo del Comune di Bollate
  3. Richiesta di Accesso agli atti amministrativi (come a protocollo 03/01/2014)
  4. Lettera di Diniego da parte dell’U.O. Controllo di Gestione del Comune di Bollate
  5. Ricorso alla Commissione Governativa per l’accesso ai Documenti Amministrativi
  6. Risposta della Commissione Governativa per l’accesso ai Documenti Amministrativi

Distinti saluti

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