Ti trovi qui: Home > Argomenti comunali > GAIA > Gaia Servizi – Società nuova, problemi vecchi

Gaia Servizi – Società nuova, problemi vecchi



Aiutaci a condividere:

Lunedì 26 giugno scorso in Consiglio Comunale c’è stata la relazione sulle attività e sul bilancio 2016 di Gaia Servizi, la partecipata comunale che gestisce moltissimi servizi in città. Questa è stata la terza presentazione dall’inizio della legislatura e per la terza volta ci è stata propinata la solita minestra riscaldata presentata anche le altre volte. Perchè? Perchè i problemi della società sono SEMPRE gli stessi da anni e nulla pare cambiare, anzi.

Immagine correlataI contratti di servizio sono in perdita e antieconomici (cioè a Gaia svolgere i servizi costa di più di quanto viene pagata dal comune), la società continua ad eseguire lavori non previsti dai contratti e senza essere pagata, la gestione delle case di edilizia residenziale pubblica comporta da anni il fatto che Gaia si accolli affitti non pagati, spese condominiali e utenze che le famiglie non riescono a pagare perché in difficoltà economica, arrivando ad accumulare un debito di quasi 2 milioni di euro.

A tutti questi problemi che bloccano lo sviluppo che la società potrebbe avere, si aggiungono anche i mancati controlli dell’amministrazione comunale sulla situazione finanziaria di Gaia e sui servizi che la società eroga. Sono anni (da quando c’è stato il famoso buco di bilancio di 3 milioni di euro nel 2012!) che il MoVimento 5 Stelle chiede di avere i verbali del comitato di controllo analogo, un organo comunale che per legge deve monitorare tutto quello che la società fa (vedi articolo qui). I verbali degli anni passati non esistono e quelli del presente sono assolutamente approssimativi e lacunosi (a volte questi controlli vengono fatti via mail!) e dimostrano che non c’è un reale controllo del comune sulla società. Non basta che l’assessore partecipi come ospite alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Gaia, è necessario che venga effettuato un reale controllo, così come previsto dalla legge e dall’apposito regolamento comunale.

Un altro aspetto che l’amministrazione non controlla riguarda la quantità e la qualità dei servizi che vengono erogati. Cosa vuol dire? Facciamo un esempio molto semplice: l’igiene urbana. Quante volte devono essere pulite le strade? In che modo deve avvenire la pulizia, solo con la spazzatrice meccanica o anche raccogliendo cartacce, foglie e tutto quanto si deposita sui marciapiedi? Quali sono cioè gli standard minimi di quantità e di qualità che la società DEVE garantire a fronte del corrispettivo economico che gli viene riconosciuto? E come può un qualunque cittadino verificare se questi standard vengono rispettati? Tutte queste informazioni devono essere contenute nella Carta della qualità dei servizi, un documento previsto dalla legge che prescrive anche che venga attuato un sistema di monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale per verificare il rispetto di questi standard minimi. Bene, qualche mese fa, attraverso un’interrogazione, abbiamo scoperto che l’assessore non sapeva neanche dell’esistenza di questo documento. E allora come fa l’amministrazione comunale a controllare che Gaia garantisca i livelli minimi previsti? E quale sistema di monitoraggio attua? Glielo abbiamo richiesto lunedì in Consiglio Comunale e nessuna risposta ci è stata data. Tutti questi problemi, sia finanziari che di mancato controllo che possono sembrare un po’ tecnici e complicati, hanno però delle grosse conseguenze sui servizi che vengono erogati e quindi su ciò che ciascun bollatese riceve a fronte delle tasse che paga.

Oltre a continuare a fare il nostro lavoro da opposizione, cioè chiedere conto, tenere sotto pressione e fare proposte purtroppo possiamo solo sperare che non si presenti un evento negativo che possa mettere in crisi l’equilibrio precario della società. Diciamo sperare perché con l’inadeguatezza dei controlli e lo ‘sfruttamento’ della società da parte dell’amministrazione non possiamo certo contare su questa Giunta.

Occhi aperti quindi, nella speranza che non ci debbano rimettere ancora i cittadini bollatesi,  proprietari della società.

Aiutaci a condividere:

Commenti chiusi.

Scroll To Top