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Le nomine Gaia e le mezze verità



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Anche oggi leggiamo affermazioni confuse e ambigue dichiarate sui giornali dall’assessore De Ruvo con il chiaro scopo di offuscare la verità agli occhi dei bollatesi, il caso delle nomine del CDA di Gaia.
Vi alleghiamo la foto dell’articolo (ci auguriamo che il NOTIZIARIO non se la prenda!).

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Come al solito questa maggioranza gioca con le parole pensando di poter confondere tutti i propri interlocutori tentando di sfruttare la litanìa incantatoria tipica dell’assessore intervenuto che però con noi funziona poco, abbiamo avuto troppi incantatori nella politico del Paese per non riconoscerne gli strumenti.

Entriamo nel merito di quanto dice De Ruvo confutando tutto punto per punto.

1. non ci sembra di aver mai detto che le nomine “non sono a norma” fosse stato così avremmo provveduto a denunciare la cosa presso gli organi competenti e non solo all’opinione pubblica;

2. “a norma” non vuole dire trasparenti né tantomeno vuol dire scelta meritocratica, e una volpe politica come l’assessore De Ruvo sa benissimo che sono cose diverse (ma ci prova lo stesso ad eguagliare le due cose);

3. la norma e lo Statuto danno al Sindaco il potere di nomina ma non specificano il metodo di selezione e noi abbiamo sempre proposto la meritocrazia. Durante la discussione delle linee guida sulle nomine, noi avevamo proposto un emendamento: creare un comitato di scelta dei CV e delle competenze, il quale avrebbe fornito una rosa di nomi al sindaco. Questo metodo rispettando la norma, dava TRASPARENZA al processo che individuava il MERITO, ma la maggioranza in cui siede l’assessore De Ruvo, ha EVITATO DI ACCOGLIERE la proposta perché  NON VOLEVA RIDURRE LE POSSIBILITÀ DI SCELTA del Sindaco. E dopo queste nomine abbiamo tutti compreso il perché.

4. In coerenza a quanto proposto in Consiglio Comunale noi del M5S insieme a QUASI tutte le minoranze, abbiamo chiesto venisse utilizzato lo stesso metodo, scegliere i migliori CV tra quelli arrivati dal bando pubblico. A quella INDICAZIONE DI METODO (che quindi abbiamo fatto e non ci siamo “tirati indietro”) non è stata data risposta da parte del Sindaco se non LA SCELTA DI “AMICI DELLA MAGGIORANZA” IL CUI CV NON HA NULLA A CHE FARE con l’amministrazione di società pubbliche. (Discorso diverso per Caccavale e Fiore, che evitiamo di ripetere per non annoiare chi scrive).

5. Infine ricordiamo all’assessore che conosce così bene lo Statuto che l’art 56 comma 3 del medesimo specifica che “I soggetti che rappresentano il Comune all’interno degli organi di amministrazione della società …. devono possedere specifica competenza tecnica e professionale e, nel concorrere agli atti gestionali, devono tenere in primaria considerazione gli interessi dei consumatori e degli utenti” e che lo stesso articolo 54 comma 2 che l’assessore CITA SOLO PARZIALMENTE dice che la nomina del sindaco deve ricadere “tra i cittadini che posseggono esperienze e professionalità adeguate alla gestione dei servizi cui l’azienda è preposta, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti.

Chiarito ora che l’intervento dell’assessore è il solito tentativo di offuscamento dei fatti e della verità che avviene ormai sistematicamente da parte di questa Amministrazione, comprendiamo che la sua la reazione sia il tentativo di difendere le scelte “da Pentapartito” attraverso argomenti volutamente parziali.

Altro atteggiamento già visto e di cui i cittadini sono stanchi: quando si è in minoranza (amministrazione Lorusso) si fa il diavolo a quattro per denunciare le nomine politiche, quando si è in maggioranza (amministrazione Vassallo) si fanno le stesse scelte ma con l’aggravante DI DIFENDERLE PURE!

La coerenza, la meritocrazia e la trasparenza non sono il DNA di questa amministrazione, ormai è chiaro a tutti coloro che seguono le vicende politiche bollatesi, ma farsi dare dei “populisti di bassa lega” da chi ha una delega il cui obiettivo dovrebbe essere quello di far funzionare bene le partecipate e invece difende nomine politiche imbarazzanti rasenta davvero quel ridicolo in cui è stato portato questo Paese da politicanti “spartitocratici”.

Se questo è l’assessorato delegato al controllo di Gaia siamo molto, molto preoccupati per i cittadini.

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