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Il POT di Bollate cambierà. Ancora.



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0425_VIVIAN-b-1cp6jcgAbbiamo letto tutti nelle settimane scorse di notizie, più o meno verificate, che indicavano la chiusura di molti servizi ed ambulatori del “nuovo” POT (Presidio Ospedaliero Territoriale) di Bollate.

La cosa più logica che ci siamo sentiti di fare, ad un anno dall’incontro con l’ex Direttore Sanitario Maltagliati, è stato chiedere un incontro alla nuova Direzione dell’ASST Rhodense (ex ASL).

Insieme alla Cosigliera Regionale del M5S Paola Macchi, membro della Commissione Regionale sulla Sanità, abbiamo incontrato venerdì 23 aprile 2016, la Direttrice Generale Dott.ssa Ida Ramponi e il Direttore Socio Sanitario Dott. Favini Paolo. L’obiettivo per il M5S di Bollate era quello di comprendere se le informazioni su nuove e importanti modifiche al progetto del POT fossero vere e se sì, comprenderne le motivazioni.

Tutto vero.

Da quanto ci hanno detto i nuovi responsabili, sembra che il progetto del POT di Bollate, così come presentato alla serata pubblica di Ottobre 2015, non avesse i finanziamenti necessari e che, pur mantenendo le stesse premesse e gli stessi obiettivi (che a dire il vero sono definiti per legge e non sono una scelta della Direzione) si sia obbligati a modificare il progetto.

Le modifiche in sintesi, riguardano tutto il padiglione 70 in cui erano previsti una serie di ambulatori come la Dialisi, la piccola chiruSchermata 2016-05-03 alle 11.51.10Schermata 2016-05-03 alle 11.51.17rgia, la palestra e l’ambulatorio per la riabilitazione, il Day hospital Oncologico, la Medicina del Lavoro, la TAC-Radiologia. Anche il Centro di Primo Soccorso verrà chiuso, proprio quello di cui ci avevano assicurato il mantenimento, a questo punto pensiamo solo per farci digerire la chiusura del Pronto Soccorso.

Nel padiglione 70 quindi rimarrà solo il Centro Unico di Prenotazione (CUP) la cui dismissione sarebbe stata assolutamente inspiegabile vista la riqualificazione edilizia già avvenuta. Il padiglione 70, ci hanno spiegato, avrebbe necessità di molti altri finanziamenti per poter prevedere i servizi pensati e soprattutto molti di quei servizi sarebbero un duplicato di quelli nuovi presenti a Garbagnate o a RHO o a Passirana. Quello che rimane del vecchio Progetto POT verrà inserito nel Padiglione 63: ambulatori (psichiatria infantile, odontoiatria, fisioterapia, ecodopler, ginecologia, pediatria) e centro servizi cronicità. Il tutto ancora in dubbio e senza certezza. In pratica, pur mantenendo l’idea di presa incarica del paziente cronico, molti ambulatori non verranno attivati come si prevedeva o verranno chiusi/trasferiti.

L’impressione che abbiamo come M5S è che, cambiata la Direzione e il suo riferimento politico (passati cioè da Maltagliati in quota Lega alla Ramponi in quota Forza Italia) l’idea del POT di Bollate abbia subito un grosso ridimensionamento. Non sappiamo se dovuto alla riduzione dei finanziamenti legati alla forza politica di riferimento (in Regione oggi, la Lega conta di più di Forza Italia) oppure perchè sul POT di Bollate ci sia realmente una nuova visione, più ridotta o in cui si pensa alla forte presenza di privati.

In ogni caso, qualsiasi siano le motivazioni politico-finanziarie alla base delle modifiche del POT, quello di cui siamo certi è i cittadini Bollatesi e dei comuni limitrofi continuano a non essere ascoltati ed anzi, siano stati presi in giro. Ci hanno dato il contentino di un progetto piuttosto ampio per farci digerire la trasformazione da Ospedale a POT per poi ridurci anche quello. L’ennesima scelta politica legata ai soli motivi finanziari senza ascoltare nessuno, senza comprendere i motivi di certe richieste e di certi bisogni.

Abbiamo chiesto alla Direzione di avere prima possibile un documento più puntuale e concreto sui servizi previsti nel nostro POT e abbiamo chiesto, nuovamente, un impegno per incontrare i cittadini e spiegare il nuovo progetto.

Ci hanno risposto che non faranno serate pubbliche perchè non vogliono dare false aspettative (evidentemente hanno paura di metterci la faccia, non si spiegherebbe altrimenti).

Tra le poche risposte avute, questa è quella ci preoccupa di più, significa che anche quello che ci hanno raccontato oggi non è sicuro? Significa che il POT potrà subire ulteriori rivisitazioni al ribasso? Purtroppo è una forte sensazione così come è forte la sensazione dell’entrata massiccia di sanità privata (prevista e auspicata dalla nuova legge regionale). Non ce l’abbiamo con la Sanità privata in generale, ma combattiamo la scelta politica che prevede la sostituzione della sanità pubblica con quella privata, un servizio sanitario pubblico se ben gestito non costerebbe certo di più dei rimborsi sanitari a strutture convenzionate (e magari si ridurrebbero gli scandali giornalieri e il malaffare tra politica e interessi sanitari di privati).

Noi del M5S in Regione terremo alta l’attenzione sul novo POT e siamo pronti a lanciare una lotta per chiedere che il ‘vecchio’ progetto POT venga rispettato..

Ci aspettiamo però anche un intervento forte, deciso e immediato da parte di questa amministrazione che deve far sentire tutto il malumore dei cittadini per questa ennesima presa in giro.

Abbiamo bisogno di un’amministrazione che picchi i pugni sul tavolo, che faccia sentire la propria voce ed il proprio peso (se ce l’ha) in Regione e alla Direzione dell’ASST, non un’amministrazione che si limita a chiedere informazioni sul proseguimento del progetto.

Ci aspettiamo inoltre che le forze politiche bollatesi che governano in Regione, Lega e Forza Italia, rivendichino il progetto più ampio di POT presentato ad Ottobre 2015, che si facciano carico presso i loro rappresentati regionali perchè ci sia il rispetto di quanto promesso ai cittadini.

Intanto è partita una raccolta firme organizzata da molti cittadini bollatesi, che chiede il rispetto del progetto di Ottobre 2015 del POT. Anche noi del M5S sosteniamo la raccolta firme, la sottoscriviamo e lanciamo un appello a tutti i cittadini di Bollate e dei Comuni limitrofi, affinchè vengano a firmare presso le edicole del territorio.  

 

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