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Urban Center: l’ennesimo teatrino politico!



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Progetto Urban Center Bollate Abbiamo partecipato al consiglio comunale del 25 Settembre che aveva come unico punto all’ordine del giorno una mozione di Fratelli d’Italia per rinunciare alla costruzione dell’Urban Centre.

Quello che abbiamo visto è l’ennesimo siparietto della politica. Un teatrino in cui gli spettatori sono i cittadini ed il biglietto non è di certo gratuito.
Gli stessi cittadini che con difficoltà arrivano a fine mese e che questi giochetti non li capiscono, perchè questa politica preferisce avvitarsi dietro mille parole e ammiccamenti piuttosto che trattare un problema in maniera chiara e seria arrivando alla obiettiva verità: L’Urban Centre non lo vuole più nessuno.

E’ un’opera costosa, che distrugge una piazza storica di Bollate, che danneggia uno dei pochi luoghi di aggregazione di questa città.
Oltretutto ci sono le elezioni a breve, è il momento in cui la politica diventa, miracolosamente, sensibile alle cose di buon senso. Ecco cosa è successo in consiglio comunale.

La maggioranza, che in questi ha portato avanti il progetto con sorda ostinazione politica, ha dichiarato in consiglio, di essere ancora, pienamente ed unitamente convinta della validità dell’opera.
Peccato che, al di la delle dichiarazioni, nei fatti, non era presente nessun consigliere di maggioranza, se non Moro.
E peccato che la mozione contro l’Urban Centre, sia stata presentata proprio da un consigliere di questa maggioranza (Spandre di Fratelli d’Italia).
Se la maggioranza avesse creduto ancora nell’Urban Centre, sarebbe bastato presentarsi in aula è bocciare la mozione del consigliere Spandre. Invece lo Urban Centre è rimasto orfano di genitori, perchè questa maggioranza è morta.
Purtroppo i cittadini difficilmente potranno capire queste manovre politiche in cui si dichiara qualcosa e poi se ne fa un’atra e proprio per questo Vi spieghiamo, secondo noi, cos’è successo veramente:

Da un po’ di tempo, nella maggioranza, si è incrinata la convinzione di portare avanti lo Urban Centre. Così si pensa di rinunciare all’opera, ma non si sa come uscirne. Politicamente non sarebbe una bella figura e tecnicamente si rischierebbero problemi per aver speso soldi pubblici senza risultati.
Serve una strategia per uscire da questa palude senza prendersi tutta la responsabilità del cambio.

Nel frattempo, Fratelli d’Italia, che più volte ha espresso posizioni diverse, presenta una mozione urgente, la minoranza, che ha la delega di funzioni Presidente del Consiglio fino a fine settembre, convoca un Consiglio Comunale urgente (tra le finte proteste della maggioranza).

La maggioranza non si presenta. La minoranza, per paura di prendersi tutta la responsabilità, o forse per essere certi che la mozione non sia troppo impegnativa, ammorbidisce la mozione, (da rinuncia alla costruzione dell’opera si passa a rinuncia alla costruzione dell’opera in quel luogo) rimandando nuovamente la palla alla Giunta, finalmente, con un testo che va bene a tutti.

Questi ‘politici’ ed amministratori non vogliono prendersi la responsabilità nè di costruire lo Urban Centre nè di dire con chiarezza che non si farà e noi scommettiamo che tutto verrà rimandato a dopo le elezioni. Nel frattempo ognuno a suo modo ha vinto la sua piccola battaglia. Il sipario si è chiuso con una maggioranza che si è tolta un peso pre-elettorale, un’opposizione “salvatrice” di piazza della Resistenza ed una cittadinanza confusa che si gratta la testa.

Cosa vuole il M5S Bollate. La nostra posizione è semplice e chiara: siamo per la riqualificazione delle Aler di via Turati, ma lo Urban center NON SI DEVE FARE, i 2 milioni di euro si usino per i veri bisogni bollatesi senza spendere risorse inutili.

Bollate ha sia bisogno di:

  • spazi culturali e di socialità: attraverso la ristrutturazione e l’adeguamento al cinema digitale del teatro splendor si potrebbe recuperare un bellissimo spazio al centro di Bollate da utilizzare poi come spazio pubblico attraverso una convenzione;
  • soldi per il welfare: oggi il vero dramma del nostro Paese e della nostra Città sono i cittadini in difficoltà economica e lavorativa. I soldi rimanenti dalla messa in uso del teatro Splendor vadano a sostegno dei nostri concittadini in difficoltà.

La vera politica sta in posizioni chiare come quella appena descritta, non in teatrini subdoli, irresponsabili e poco trasparenti.

 

Movimento 5 Stelle di Bollate

 

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