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ZTL: usiamo un po di ragionevolezza



ZtlNelle ultime settimane in città si è tornati a parlare di ZTL, la zona a traffico limitato istituita dall’amministrazione Lorusso. È ormai imminente l’inizio della sperimentazione di questo provvedimento ma con alcune sorprese.

La prima sorpresa è che il periodo di sperimentazione durerà solo 30 giorni e poi partiranno le multe.

Far partire rapidamente la ZTL ci sembra solo un modo per fare cassa.

L’amministrazione ha proposto una consultazione in modo che siano i Bollatesi a scegliere il futuro della ZTL, tramite un referendum che si terrà in autunno. In vista di questa consultazione e della messa in opera della ZTL,

il Movimento 5 Stelle crede che sarebbe più utile prevedere un periodo di sperimentazione più lungo. Di almeno 3 mesi senza multe ai quali far seguire 3 mesi con telecamere attive e multanti.

Crediamo che una tempistica di questo genere permetta di valutare in modo obbiettivo gli eventuali vantaggi o svantaggi del progetto. Consentirebbe inoltre di eliminare la confusione ed informare adeguatamente i Bollatesi. Darebbe, infine, l’opportunità di far partire una nuova valutazione dei flussi di autoveicoli rispetto a quelli rilevati tempo fa in fase di approvazione della ZTL.

Prendiamoci un attimo di tempo e decidiamo serenamente con degli elementi alla mano.

La seconda sorpresa sono le “vie di ravvedimento” non adeguate che in questo momento rendono i varchi ZTL estremamente pericolosi: in alcuni punti risulta infatti impossibile per gli automobilisti fare inversione di marcia senza commettere infrazioni e mettere a repentaglio la sicurezza stradale.

La terza sorpresa riguarda la poca chiarezza sulla situazione targhe. Il sindaco, in Consiglio Comunale, ha riferito che la lista delle targhe dei Bollatesi non è aggiornata ed è ancora presente il rischio di comminare delle sanzioni anche ai residenti.

Concludendo, allo stato attuale, viste tutte le problematiche esistenti e visti i tempi brevi in cui i cittadini dovranno capire gli effetti che la ZTL avrà sulla città,

un referendum fatto con questi presupposti ci sembra solo uno strumento per sollevare l’amministrazione dall’onere di decidere, caricando tutta la responsabilità sui cittadini. Ci auguriamo di sbagliare

e

ci auguriamo soprattutto che la stessa attenzione all’opinione dei Bollatesi venga riservata ad altri progetti in cantiere che necessitano di scelte attente ed informate sul futuro della città.

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